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Valdobbiadene: cosa vedere e cosa fare tra le colline Patrimonio UNESCO

Valdobbiadene è conosciuta in tutto il mondo per il Prosecco Valdobbiadene Superiore DOCG, le cui colline dal 2019 figurano nel Patrimonio UNESCO come paesaggio culturale. Ma chi arriva qui trova molto di più: sentieri tra i vigneti, borghi medievali, chiese cariche di arte... Ecco alcune cose che vale davvero la pena scoprire.

Cosa fare a Valdobbiadene e dintorni | Foss Marai

Camminare tra i vigneti: cosa fare a Valdobbiadene all’aria aperta

La prima cosa da fare a Valdobbiadene è mettersi in cammino.

L’Anello del Prosecco è l’itinerario più rappresentativo del territorio. Un percorso ad anello di 15 chilometri attraversa le frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, tra vigneti, strade sterrate e piccoli borghi. È percorribile a piedi o in bici, in ogni stagione. La struttura del paesaggio che si incontra, i cosiddetti ciglioni - terrazze erbose su pendii ripidi - racconta in modo concreto perché la viticoltura di queste colline sia stata definita “eroica”. È la stessa struttura che ha convinto l’UNESCO, nel 2019, a inserire le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella lista del Patrimonio dell’Umanità.

Dal Colle che divide geograficamente le frazioni di Santo Stefano e Saccol, si apre uno dei panorami più nitidi sulla valle del Cartizze: filari paralleli sui crinali, valli profonde, il Piave sullo sfondo. Il Cartizze è una zona di soli 108 ettari, la concentrazione qualitativa più alta del Valdobbiadene DOCG. Vederlo dall’alto aiuta a capire cosa rende questo luogo diverso dagli altri.

Una salita breve dal centro di Valdobbiadene porta alla chiesa di San Floriano, sulla cima dell’omonima collina. Le prime testimonianze risalgono al 1424. Il piazzale davanti offre un panorama sul territorio che nessuna fotografia restituisce del tutto.

Per chi cerca un contrasto rispetto alle colline, il Parco del Piave a Bigolino, frazione di Valdobbiadene, propone circa 5 chilometri di percorso pianeggiante tra corsi d’acqua, cascate e risorgive, in un ecosistema umido molto diverso da quello dei vigneti.

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Arte e storia nel centro di Valdobbiadene

Valdobbiadene ha un centro storico compatto. Le cose da vedere valgono senz’altro qualche ora di attenzione.

Il Duomo di Santa Maria Assunta, che affaccia su Piazza Marconi, conserva opere di Francesco Beccaruzzi, Paris Bordon e Palma il Giovane. La chiesa fu in gran parte distrutta dai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale e ricostruita negli anni successivi. Sul lato sud del campanile, progettato da Francesco Maria Preti tra il 1743 e il 1767 e oggi simbolo della città, troviamo una meridiana decorata con i segni dello zodiaco. Realizzata nel XIX secolo dall’abate Giovanni Follador e distrutta durante la Grande Guerra, è stata ricostruita e oggi decora di nuovo il campanile. È il dettaglio più curioso da cercare.

A qualche minuto a piedi si trova la Chiesa di San Gregorio, unico edificio seicentesco rimasto sul territorio valdobbiadenese. Eretta nel Duecento, completata dai frati Cappuccini nel Seicento e restaurata nel 2001, conserva alcune arcate del chiostro originale e un antico pozzo. La sua acustica la rende sede di concerti e conferenze. Anche qui si trovano meridiane: Valdobbiadene sembra avere un rapporto particolare con il tempo segnato dal sole.

Poco fuori dal centro, a San Pietro di Barbozza, vale la pena cercare le sculture di Angelo Favero, detto Zoe. Trasforma i sassi del Piave in forme stravaganti, non in vendita, distribuite in ogni angolo del borgo: nella fontana della piazza, nelle vetrine dei negozi, nelle caffetterie che frequenta. Il suo studio a cielo aperto è uno di quei luoghi che non si trovano nelle guide, ma che si ricordano.

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Cosa vedere vicino a Valdobbiadene: borghi e paesaggi oltre le colline

A pochi chilometri dal centro si apre un territorio più ampio, con alcune delle architetture più rilevanti della Marca Trevigiana.

Follina, a una decina di chilometri, è annoverata tra i borghi più belli d’Italia. Il centro è dominato dall’Abbazia Cistercense di Santa Maria: fondata nel XII secolo, ben conservata, con un chiostro romanico-gotico tra i meglio preservati del Veneto. Vale da sola il percorso.

A Cison di Valmarino sorge Castelbrando: uno dei complessi castellani più estesi d’Europa, con corti medievali, percorsi storici e uno stabilimento termale sulle colline del Prosecco. Offre un’esperienza molto diversa rispetto al paesaggio agricolo circostante.

Per chi vuole leggere il territorio in modo organico, la Strada del Prosecco è un itinerario di 90 chilometri che collega Valdobbiadene a Conegliano attraverso i comuni più rappresentativi della denominazione. Non si percorre in un giorno. Ma anche una sola tappa, come Farra di Soligo, Refrontolo con il suo Molinetto della Croda seicentesco, o Pieve di Soligo, restituisce l’immagine di un territorio che ha stratificato secoli di lavoro agricolo senza interrompersi.

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Degustare il paesaggio dopo averlo visitato

Il territorio si scopre anche a tavola, e questa zona ha due indirizzi che vale la pena conoscere.

A Col San Martino, frazione di Farra di Soligo lungo la Strada del Prosecco, la Locanda da Condo è una trattoria di tradizione familiare da generazioni. Le sale raccolgono vignette, stampe e oggetti d'epoca che ne raccontano la storia.

A Miane, pochi chilometri più avanti, il ristorante Da Gigetto, menzionato anche dalla Guida Michelin, è un riferimento della provincia da oltre sessant'anni. Il menu segue le stagioni e i prodotti del territorio.

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Domande frequenti su cosa vedere e fare a Valdobbiadene

Cosa fare a Valdobbiadene?

Il territorio offre escursioni a piedi o in bici tra i vigneti, con l’Anello del Prosecco come itinerario principale, visite al centro storico e degustazioni in cantina. La varietà è sufficiente per uno o due giorni.

Cose da fare a Valdobbiadene?

Oltre ai sentieri naturalistici, vale la pena fermarsi alla Locanda da Condo o Da Gigetto. Visitare una cantina locale, poi, permette di capire il territorio da una prospettiva che nessuna guida può sostituire.

Cosa fare e vedere a Valdobbiadene?

Il Duomo di Santa Maria Assunta con il campanile e la sua meridiana restaurata, la Chiesa di San Gregorio e le sculture di Angelo Favero a San Pietro di Barbozza: arte e storia poco conosciuta al grande pubblico. Il Parco del Piave aggiunge un contrasto paesaggistico interessante rispetto alle colline.

Cosa vedere vicino a Valdobbiadene?

L’Abbazia Cistercense di Follina, CastelBrando a Cison di Valmarino e i borghi lungo la Strada del Prosecco sono le mete più vicine e le più diverse tra loro. Villa di Maser, con gli affreschi di Paolo Veronese e l’architettura di Andrea Palladio, è a circa 13 chilometri ed è un altro sito UNESCO della zona.

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