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Il cuvée spiegato bene: come e perché di un'arte antichissima

La cuvée è l’arte di fondere vini diversi in un equilibrio perfetto. Foss Marai la interpreta con lieviti autoctoni e il vaglio del Club dei Saggi. Qui scoprirai cos’è una cuvée, le sue varianti, gli esempi Foss Marai e come degustarli in cantina.

Cuvée e vino: significato e segreti dell'arte antica della miscelazione

Cuvée: origine e significato

La parola cuvée nasce dal francese cuve, tino di fermentazione. Nel linguaggio enologico indica il “lotto” o, più spesso, l’assemblaggio di più vini con l’obiettivo di raggiungere equilibrio, coerenza e stile riconoscibile. Il concetto si afferma in Champagne, dove già nel Seicento le maison univano vini di vigne e annate diverse per domare le variazioni climatiche e garantire costanza qualitativa.

Cosa significa cuvée?

In senso stretto è la miscela fra due o più basi; può riguardare vitigni differenti, parcelle diverse o millesimi distinti. Nei grandi spumanti rappresenta la firma del produttore: un modello che resta identico ogni anno, anche quando l’andamento climatico cambia.

Chi ha inventato la prima cuvée?

Non esiste un certificato di nascita, ma la paternità concettuale viene spesso attribuita ai monaci benedettini di Hautvillers, in particolare a Dom Pérignon, che sperimentò l’assemblaggio come pratica di messa a punto del vino in quella regione già nel XVII secolo.

L’idea era semplice e geniale: compensare i punti deboli di un vino con le qualità di un altro.

Cuvée e vino: significato e segreti dell'arte antica della miscelazione

Tipologie di cuvée contemporanee

Nell’uso moderno il termine si declina in stili diversi, ciascuno con proprie regole e ambizioni.

Cuvée millesimata

Quando l’assemblaggio riguarda solo basi provenienti dalla stessa vendemmia, parliamo di cuvée millesimata. Qui non si cerca continuità, ma vuole esaltare il carattere dell’annata.

Cosa significa gran cuvée?

Il prefisso “Gran” indica una cuvée di grande pregio: l’assemblaggio prende in considerazione solo i lotti migliori di più annate, spesso dopo lunghi affinamenti sui lieviti. Il concetto vale ogni volta che si combinano basi eccellenti per creare un vino di complessità superiore.

Cuvée Brut

La dicitura “Brut” accanto a cuvée significa che il dosaggio zuccherino finale non supera i 12 g/l. Il risultato è uno stile secco, pensato per mettere in primo piano mineralità e struttura del vino.

Come servire la gran cuvée?

Una gran cuvée merita temperatura di servizio fra 8 e 10 °C, un calice tulipano che permetta al perlage di salire senza fretta e respirare nel bicchiere prima del primo sorso. Solo così aromi e texture possono distendersi e raccontare la complessità del blend.

Cuvée e vino: significato e segreti dell'arte antica della miscelazione

Le cuvée secondo Foss Marai: eleganza in blend

A Guia, nel cuore del Valdobbiadene, la cuvée è molto più di una tecnica: è l’anima del progetto Foss Marai. Tutto parte da lieviti autoctoni selezionati in oltre trent’anni di ricerca e passa per un rigoroso lavoro di assemblaggio, verificato dal Club dei Saggi, che degustano i lotti in diverse fasi di produzione per certificare armonia e costanza qualitativa.

Tra le etichette che incarnano questa filosofia spiccano:

  • Surfine Cuvée Spumante Brut – Spumante dal bouquet di frutta gialla e fiori di campo, emblema dello stile equilibrato.
  • Marai de Marai Ultrabrut - Spumante Brut Nature – Blend di vitigni autoctoni che esalta armonia di sapore e finezza olfattiva, in assenza di zuccheri.

Entrambe dimostrano come la cuvée possa diventare racconto del territorio: Glera e varietà minori costruiscono un profilo olfattivo variegato, mentre il metodo Charmat prolungato, cifra tecnica dell’azienda, preserva un perlage finissimo. Citando Mario Soldati, in fondo “il vino è la poesia della terra”, quando l’arte dell’assemblaggio incontra la saggezza di chi ascolta i propri vigneti anno dopo anno.

Cuvée e vino: significato e segreti dell'arte antica della miscelazione

Dall’assaggio alla visita: vivi la cuvée in cantina

Capire la cuvée leggendo è utile; ascoltarne la nascita tra i filari di Guia è un’altra storia. Prenotando la visita guidata in cantina si percorre un itinerario che parte dal panorama dei versanti scoscesi, continua nei laboratori di vinificazione – dove l’assemblaggio prende forma – e culmina in sala degustazione.

Al termine del tour si può fare tappa nella Bottega dello Spumante per acquistare le cuvée preferite e, volendo, i calici brandizzati Foss Marai: il modo migliore per riprodurre a casa la stessa precisione aromatica scovata in cantina.

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